La prima domanda
che viene spontanea è: quanto di autobiografico c'è
nella creazione di Angela?
Essenzialmente, lo spirito di un tributo a una icona che nel
dramma dell'amore crepuscolare ha sempre elevato ogni originale
ispirazione. Secoli di letteratura hanno stabilito le basi per
vincolare ogni principio ispiratore all'unica devozione dei
sentimenti, dove i contrasti sofferti diventano quella fonte
passionale capace di ripiegare ogni negativa emozione, lasciando
all'Amore l'unica motivazione nell'esserne la causa.
Il fascino femminile, nel potenziale del personaggio, è
stato il principale cardine nella convinzione di una originalità.
Le influenze derivate dal fumetto, nella positività di
personaggi vincolati a una quotidianità solare, mi hanno
ispirato sempre di più, contribuendo a rafforzare quella
che è stata la naturale evoluzione nella stesura delle
prime tavole di Angela.
Era l'estate del 1997, seduto a un tavolino del cortile di casa,
con dei fogli bianchi e una Trattopen ...